12a
poesia classificata di
Gabriella Bellacanzone -
Sasso Marconi (Bologna)
A MariaChiara
Sei giunta fino a me, esile fior di loto,
trasportata dal fiume della vita,
ondeggiando,esitante,
se aprirti al mondo,
o restare tra le nebbie dei tuoi sogni.
Io ti ho presa per mano,
decisa ad insegnarti tutto del sapere;
tu mi hai sorriso dolcemente,
con l’umiltà
di chi sa già tutto ciò che vale.
Io m’ostinavo ad insegnarti
a scrivere, a leggere, a contare…
e tu sapevi già decifrare
le mille parole nascoste in un sospiro.
Sapevi leggere uno sguardo,
ascoltare la musica triste di un silenzio,
“uno più uno uguale a due…”
e tu contavi già la misura del mio affetto
dall’ intensità di uno schiaffo
dato sulla mano.
Piccola maestra dall’animo gentile!
Tu mi hai insegnato la vera essenza delle cose,
giorno per giorno, camminando insieme.
Ora che sei sbocciata, presto mi lascerai.
No, non temere l’impeto della corrente!
Braccia amorose come giunchi,
proteggeranno il tuo cammino.
Io ti saluto felice,
perché in cuore ho la certezza
che non sarai mai, un effimero fiore di serra.
Ritorna
alla graduatoria