7a
poesia classificata di
Anna Maria Fabbroni - Gorizia
Incomunicabilità
In bar,
seduti di fronte
la mente lontana.
Gli occhi perduti
a registrar nell'iride
colori di gelati
e fumo di caffè
consumati da altri
scorrono gelidi
tra gambe e tavolini
e quadri alle pareti.
E la tua voce opaca
che chiede:
quanto zucchero vuoi
con parole staccate
quasi a dare I'impressione
di una conversazione
fra di noi:
sono tentata di risponderti
trecentoquaranta
solo perché tu
saresti costretto
a parlare
contando
e la gente
direbbe invidiosa
ma guarda
quante cose
hanno da dirsi!
Invece, è brutto ferirsi,
ma dico:
grazie, metà! L'amaro mi piace
e tu taci.
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