3a poesia classificata
di Maria Antonietta Bertaccini - Forlimpopoli (Fc)

Intagliate stelle d'infanzia

In un prato di là della strada,
tra le siepi di bosso
ed un volo d’aquiloni,
la mia infanzia riposa.
Avevo sì e no dieci anni,
le trecce lunghe girate dietro le orecchie,
tonde come due polpette.
I fiori bianchi ricordo,
i fiori della Madonna,
legati a mazzo con un filo d’erba.
E c’era…
c’era una mosca cieca, il mio gioco preferito,
che ora non vola più.
Alle quattro in punto la merenda.
La mia era di cioccolata tagliata a fette,
con le nocciole, variegata.
E Pompeo lo sentivo arrivare da lontano
col campanello, sul carrettino dei gelati.
Oh, come in gola, dolce, si scioglieva
la mattonella di crema alla vaniglia!
La sera si chiudeva sotto un cielo d’aquiloni
fatti di carta velina, colla d’aceto e farina.
O fanciullezza,
che torni ad infilarmi il grembiule dei giorni,
con le tasche piene di indovinelli,
il colletto di viole fiorito,
le casette stampate di Rio Bo,
riportami le mie scarpe d’erba fresca macchiate,
con le stelle intagliate!
Intagliate stelle d’infanzia!


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