3a
poesia classificata
di Rosa Girardi Bertoncelli - (Sona di VR)
Sul gelo di un’acqua tutt’uno col secchio...
Non riesco a pensarti diversa da lì
o senza l’odore sonoro di sterco e vino scadente
che tutte le volte
strappavi
a camicie e mutande e ruvide braghe
con la forza di cenere
e lisciva e dignità
lunga ad abbracciare una vita di stenti
di lavoro pesante diluito
con niente
tantomeno un abbraccio…
Non riesco a pensarti diversa da quel lunedì mattina
riversa
sul gelo di un’acqua tutt’uno col secchio
e le spalle pesanti
del lungo silenzio che solo una camera vuota
col letto non sfatto
ti pianta nel cuore…
Un treno
durante la notte aveva preso l’ardore
la voglia di meglio
l’estate sorgente di un figlio che tu sentivi garzone alla vita
ancora nudo di penne
e l’aveva portato lontano
a parlare straniero
a cambiare il futuro…
Non riesco a pensarti diversa da quella mattina
riversa
su un foglio vergato di nero
accanto a un secchio tarlato di sale…
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