1a poesia classificata di Egizia Malatesta -
Massa

MILANO STASERA

                                                                                                    

La corsa frenetica, pulsante
del tempo efficiente di questa città
ha scandito le ore
di un altro giorno anonimo,
sfumando soltanto in quel poco
che risale l’onda morbida
di una tenda qualunque
dietro questa mia finestra d’ospedale
e stasera…
Milano stasera ha il respiro
di un vecchio avvolto nel pastrano
che odora di carbone, di treno
e di scadente trinciato toscano.
Ma sotto i lampioni
infila paziente
piccolissime perle di luce
alle trame nere e sottili dei rami
che cadono a caso
da un’ipotesi oscura di cielo.
Milano si è tolta il velo
ed ha il passo lento e seducente
di una prostituta brasiliana
apparsa all’improvviso sul viale.
Indossa una stola
di nebbia leggera
e vi si avvolge lasciva
ogni volta che il brivido dei fili
stesi a mezz’aria
annuncia il lento procedere
del prossimo tram che si avvicina…
E sbadiglia
sulla soglia di un bar ancora aperto,
poi sfiora con le dita
i brandelli di un vecchio manifesto
della Scala…e sorride
riflessa nell’acqua
scura delle pozzanghere,
ma non se ne cura.
Milano stasera
ha tra le mani una conchiglia
trovata chissà dove:
portandola all’orecchio
può sentire il mare;
Milano stasera ha qualcosa…
……………
Tra i fiocchi di neve
che cadono lenti

Milano stasera riposa.

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