3a
poesia classificata di
Giuseppe Addamo – Modena
PER
IPERBOLE
Così muore il tempo e senza scampo
lo scacco si rinnova in una agonia
che non ha fine. Nell'esilio della tua
assenza -nel disguido della dimenticanza-
quasi rosa che si avventa nella pioggia
e svetta di colori, è sfida e tregua
-o è delirio- ascoltare il mare e
il grido insonne della luna, scavare
la trasparenza oscura,l'oscuro silenzio della parola rincorrendo miracoli
ed eresie,incanti e altri inganni:
l'ombra dove si innervi l'iperbole
della vita e l'attesa si plachi definitivamente riscattata.
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