15a
poesia classificata di Giacomo Soldà - Mestre
UN SOGNO IN UNA SIGARETTA
Quando
lentamente l’aria
della sua luce si spoglia
e indossa l’effimera veste
tessuta con la tristezza
Raccolgo
l’umida nebbia
che nel mio cuore ristagna
e con mani di fantasia
modello la mia casa.
Tre mozziconi
mi bastano
una cartina e un fiammifero
per accendere nel mio salotto
il fuoco del caminetto
Fruscia
nella mia mente
la sinfonia che il vento
suona con le foglie dei pioppi,
e danzo con la solitudine
E’
argentina voce di donna
lo zampillo della fontana
che sotto il fanale canta.
Calore . . . mi sfiora le dita.
Allora
spengo la lucciola,
col mio cartone mi copro
e mi addormento sognando
su quella panchina del parco.
30 Ago 03
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