13a
poesia classificata di Ignazio Montenegro - Foggia
PRIGIONIERI
NELLA NOTTE
E' notte, il fischio del vento
Rimuove quei bicchieri di plastica
gettati via dalla finestra,
creando un suono nella mia mente.
Il fastidioso ronzio della zanzara
mi assilla, anche lei vuole qualcosa
da me. Lei vuole mio sangue!
Non basta la vita che mi ha tradito?
La gioia di essere liberi, di sentirsi amati,
di sentirsi desiderati.
Se un uomo non ha di questi piaceri,
cosa se ne fa della propria vita?
Vorrei continuare a sentire
quel suono di bicchieri
per percepire la brezza della notte,
ma viene impedito dal frastuono dei cancelli
sbattenti al cambio di guardia
e dai ripetuti controlli.
Dove mai potrei andare?
Si può essere prigionieri di fatto,
prigionieri con il pensiero
ma non con il cuore,
quello non possono imprigionarlo!
Il fischio del vento aumenta
e le finestre urtano tra loro,
il fischio si trasforma in tempesta,
questo è il futuro che mi aspetta,
forse mi cerca,
non ho più paura di conoscere l'attesa
lo vedo, son certo, ma sarò cosi forte?
Consapevole sarò davanti al problema.
Sdraiato sulla branda, basta un niente per ricordare,
questo può aiutarti, ma anche distruggerti.
E' notte, devo andare,
il mio letto e lì ad aspettare, lo devo consolare, da me allontanare
Perché il male più grosso e di poter ricordare.
Buonanotte notte.......notte! !!!!!!
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