10a poesia classificata di 
Ivan Fedeli – Ornago (Mi)

Ia


(I)

L’odore della sera quando è sera
e chiudono le porte delle case.
Ognuno nel suo tetto, tra le cose,
lo sguardo nella tele delle venti,
il letto che si aspetta una preghiera.
Normalità di sempre, senza veli,
un mondo in miniatura, già fedele
nel tavolo che sa di un’altra cena,
nel tovagliolo messo lì con cura.
Di fuori la città non fa una piega,
le strade si riposano dai passi,
Milano si fa bella per la notte,
trasporta le sue rughe più lontano.
E tutto dopo dorme sulle scale,
nei volti quasi tristi, nelle mani
che stringono le borse degli acquisti,
che dicono pensando è già domani.

Ritorna alla graduatoria