6a
poesia classificata di
Egizia Malatesta - Massa
Davanti
a una tazza di thè
Sedute
al tavolo d’angolo
di un bar
ragionavamo insieme, un tempo,
di mille cose
(assolutamente mai banali
se pur lo erano).
Tra le mani
una tazza di thè
ci riscaldava l’anima
ed eravamo “naturalmente complici”
(ricordi?), come le parole
e le labbra su cui affiorano.
Sapevamo ridere senza pudore
fino alle lacrime
oppure
ci accomunava un brivido:
io con la mia pelle d’oca
e il nodo in gola,
tu con gli occhi bassi
(per non tradirti) e la battuta pronta
o un sorrisetto tenero
che rincuorava.
...................
Sono
davanti a una tazza di thè,
seduta ancora
a quel tavolo d’angolo del bar;
immobile assisto
allo scorrere frenetico del tempo
a cui ho tolto, volutamente,
suoni e rumori, perchè il silenzio
mi riporti la tua voce.
Incorniciata
dalla finestra stile liberty,
una grande luna color latte
s’è sdraiata proprio ora
sul cuscino lilla del cielo:
chissà se mentre corri
dietro a mille cose
(assolutamente mai banali,
se pur lo sono)
puoi vederla!
Vorrei poterti dire ancora,
amica mia,
quant’è dolce quest’attimo
che anticipa la sera
e che struggente nostalgia mi prende
per noi com’eravamo.
..................
L’ultimo sorso...ed ho finito il thè:
mi alzo,pago alla cassa
e il resto...rimane lì
per te.
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