15a poesia classificata di Paolo Salamone - Palagonia (Ct)

FIGLI DEL SILENZIO

Ne deve avere di sfumature il silenzio

per te che t'aggiri

tra le sue pieghe come in cieco labirinto,

figlio dalle orecchie di pietra,

dai suoni incollati nella gola

che screziano l'aria

come segni indecifrabili su carta

di biro che non scrive.

Intento sempre a carezzare

pensieri ribelli,

protesi verso inesistenti

spiragli di luce

o ad arricciarli

tra le dita

per cercare d'ammansirli,

vorrei scendere

nei tuoi silenzi

e a martellate frantumarli

per consentirti di sentire

passi furtivi alle tue spalle,

la voce di tua madre che ti chiama

un concerto del vento tra le foglie,

fratello, che nell'anima coltivi

i colori rubati ai mandorli d'Aprile,

che piu d'ogni altro comprendi

penombre acquattate dietro le pupille,

bronci celati ed accenni di sorrisi,

che sai ascoltare

la voce di stelle remote

e di pietre intartarite sui fondali.

Per te vorrei mietere parole

e sentire, come per incanto........

il suono nuovo della tua voce

libero nell'aria

come volo di gabbiani

in un terso mattino di settembre.

 

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