13a poesia classificata di Antonio De Marchi Gherini – Gera Lario (Co)

IL SENTIERO SCOMPARSO

            Tu non ricordi, non puoi ricordare

            quel chiassoso sentiero ondulato

            che a bozzi e a balze

            s’insinuava serpentino

            costeggiando il torrente Liro

            e menava dritto al lago.

            Ora ci hanno costruito un grande ospedale

            che raccoglie tutti mali del mondo

            ed è calvario triste e doloroso.

            Allora no, era gioia di bimbi

            risa d’argento e d’oro

            che si frangevano al sole.

            Tu non ricordi, non puoi ricordare

            il profumo delle acacie a primavera

            che ci inebriava fino a quasi a stordirci

            e lo sciame d’api che inseguiva la regina.

            Tu non puoi ricordare perché ero fanciullo io

            e tu forse eri appena nata.

            Poi non erano cose da femmine le guerre

            gli agguati e gli scontri tra bande rivali.

            Avevamo una fortezza ben celata

            allestita in una fossa di una morta gora

            ricca di cavedani e vaironi.

            Il tempo passa e cancella ogni cosa

            ma dentro la memoria stanno

            ben allineati i volumi illustrati

            della nostra infanzia.

            Ora la vita è spesso in bianco e nero

            a volte lo schermo è a righe

            e a tratti anche il segnale manca.

 

Ritorna alla graduatoria