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12a poesia classificata di Vincenzo Campobasso – San Giovanni Rotondo (Fg) ANGUSTIALa testa ciondoloni, dissenziente - avrà trent’anni suppergiù ma pare già sia vecchio! – lo sguardo in apparenza rivolto verso terra sotto le spalle curve conta e riconta – lentamente usate pietre. Ma lui non guarda, i piedi sanno tutto. Pensa. Pensa e senza speranza spera, spera e progetta ed angustiato impreca. “Una – due – tre... maledizione!.. sempre le stesse – sempre tante!.. che serve nascere – crescere – studiare... quattro – cinque... lavorare... quando lavorerò? dove lo troverò questo fantasma di lavoro?.. chi me o darà?.. quando?.. mettere su famiglia avere casa – figli... ... sei – sette... (questa è quella rotta... nessuno mai la cambia!).. mondo bastardo... mondo che gira – gira... senza capo senza coda... assurda società... maledetta vita!.. ... otto – nove... com’è lunga questa strada!.. come pesa questa croce!..” |