9a poesia classificata di Fabrizio Bianchi – Milano

CUORE DI GOMMA                   
[latex heart]

Vorrei anch'io

un cuore di gomma come il tuo,

un cuore di gomma  elastico e capiente                             

capace di contenere  3-4 grandi amori e passioni

contemporaneamente

e  [all'occorrenza]  restringersi di colpo

a dimensioni  di fedeltà uniche e totali.             

Sempre senza sforzo, senza strappi.

Un cuore capiente  e sempre perfettamente su misura            

adeguato. Tonico e allenato.  Senza cedimenti. 

Non un cuore [come il mio] che si rompe e che si spezza.                            

Un cuore sempre sanguinante, stracciato, lacerato

con sette spade infilzate e una corona di spine

un muscolo atrofico che batte malamente  e si ferma

[singhiozzando] ogni volta che decidi di lasciarmi.                

Tu sei sempre meravigliosamente a tuo agio                             

bella come il sole    sempre a posto con te stessa            

dentro e fuori   senza un capello mal messo                        

io arranco e spasimo  tra i supplizi dei sette carnefici

sporco e tignoso   randagio come un cane

La tua voce è radiosa al telefono   mentre mi dici quanto sei felice

ora che il tuo lui è tornato  [e mi hai appena liquidato]                            

i miei silenzi, invece    tombali  e imbarazzati per la noia che ti arreco

[già più lontana anni luce  dei chilometri reali che adesso ci separano]        

mentre solo ieri   ti scioglievi alla mia voce-carezza sul tuo corpo

mugolando al ricordo delle mie mani felici  su tutti i tuoi punti sensibili       

per dedicarmi poi continui, importuni messaggini   audaci e senza veli                                         

                                                                                                                                

Ora,  dici che sarai la mia più cara amica

che non vuoi perdermi  per nessuna cosa al mondo

che non vuoi assolutamente rovinare il nostro bel rapporto d'affezione

[la parola amore già sparita, per me, dal tuo vocabolario]

ma sappiamo benissimo entrambi  che è meglio lasciar perdere

tu per mancanza di tempo  completamente persa nel tuo grande 'unico' amore                    

io per mancanza di forze [e speranza]   ridotto a strisciare come un verme

in perenne attesa  di ogni sempre più  rara / tenue  vibrazione del telefono

                                                    

poi annichilito [ogni volta]    da quanto indelicatamente mi racconti.                     

Ma hai ragione tu.   Così si fa.   Tu vinci sempre.

Tu sei una forza naturale.    Io uno zombie.                                            

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