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2a poesia classificata di Lida De Polzer – Varese UN ALBERO SUL TETTO Muschi e licheni ho accarezzato sulle pietre antiche del campanile in alto un orologio senza ore dilata il tempo in nostalgia d’eterno. Una bianca farfalla esita in volo se penetrare il buio di una bifora dai vetri rotti, o candida e silente rinfrescare col soffio della grazia la scarna dignità della bellezza. C’è un albero sul tetto della chiesa e un’erba gialla, stesa con materna dolcezza a protezione di tegole sconnesse sul transetto. Sulla facciata, a lato d’un portale che lontane stagioni hanno vestito d’ombra e di vento una croce di legno e di licheni parla di spoglie verità, d’un nudo silenzio dalle braccia spalancate. Non lasciate che muoia. Ma serbate l’alfabeto dei secoli, l’austera voce della sua storia. Nessun presente ha mani così calde come una chiesa dai capelli bianchi.
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