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poesia classificata di Zannini Antonio – Pieve di Soligo (Tv)
Quelle donne …
Parlo di quelle donne energiche indaffarate
ancora tenaci a settant’anni come a trenta,
dai modi spicci ma non volgari.
Donne che normalmente sono alte e robuste,
dal passo deciso, veloce elegante,
la mano ruvida di faccende,
vigorosa e sollecita anche quando accarezza,
come non fosse affar suo.
Parlo di quelle donne dallo sguardo alto,
sicuro, anche nei momenti sconfortanti,
donne dai pensieri pratici
come pratico è il loro vestito:
per la festa ne hanno uno solo,
indossato pochissime volte;
ne hanno un altro, è vero,
ma nessuno l’ha mai visto,
perché il primo non si è mai rovinato.
Parlo di quelle donne
che si coricano presto alla sera,
il loro sonno non ha fastidi
e precedono sempre l’alba;
non riposano mai di pomeriggio
e se le sorprendi sbadigliare
subito si alzano e fanno qualcosa.
Di queste donne nessuno mai parla male
perché niente di male le ha mai interessate;
queste donne sposano un brav’uomo
e abitano fuori paese,
con lui passeggiano in campagna
fino a sera quando si coprono le spalle
con il solito scialle, fatto da loro
molti anni fa’ e che per molti altri
le accompagna, fino alla morte,
che le conosce e sa che a queste donne
non spetta una fine lenta o di sofferenza:
queste donne se ne vanno
in silenzio all’improvviso,
la loro vecchiaia
dura solo qualche istante.
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