3a poesia classificata di Bertolino Alessandro – Torino
E lei, puntuale, ricompare
È un buon posto per parlare, il giardino
dei limoni, maturi, silenziosi.
Uno di loro, a fette, rischiarerà
Il tè di questo tardo pomeriggio.
Condito d’immancabili: “Ricordi…?”
scorre e non chiede nulla il breve tempo.
Candida, profumata, la divisa:
“Infermiera, ci porta la scatola?”
Avvicinate le ruote al tavolo,
ancora una volta rincorriamo la
speranza, celata al fondo del vaso
di Pandora. S’increspa, intanto, il mare.
Pieno d’orgoglio giro l’immagine:
“Guarda, la pelle dell’Irlanda: i prati!”
Mio fratello da tanti anni tace,
annuisce però, sorride, ascolta… .
Viaggiano ansiose le mani, cercano.
E lei, puntuale, ricompare, bella,
col vestitino estivo: le ciliegie
stampate fasciano il corpo esile.
Entrambi la baciamo e la posiamo
nello scrigno: fotografia a colori.
Ritornerà stanotte, lei, la mamma
a rimboccarci con le fiabe i sogni.
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